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Naviga nel patrimonio culturale di Milano. Scopri 15 luoghi fantastici che devi assolutamente vedere.

15 cose da vedere a Milano


Introduzione

Che sia per studio o per lavoro, per piacere o per necessità, per Milano transitano quotidianamente milioni di persone. C’è chi se ne innamora e chi no. Ma tutti, in diversa misura, ne subiscono il fascino.

Moderna e antica, rumorosa e silenziosa, ridondante e austera, Milano ti può conquistare con esposizioni hi-tech, con psichedeliche sfilate di moda; continua vetrina in cui svela al mondo idee innovative e tecnologiche, ma può anche rapirti con il mercatino dell’usato sui navigli, o dei fiori in prossimità di piazza Sant’Angelo.
Indossa scarpe e abbigliamento comodo, useremo i mezzi per spostarci e visiteremo numerosi luoghi di culto.
Dalla moderna Linea Viola (M5) della metropolitana, alla rete tranviaria in superficie, non c’è modo migliore per conoscere la città. Hai presente il tram “tipo 1928”? Devi prenderlo almeno una volta per dire di essere stato a Milano.

COSE DA VEDERE A MILANO:

1. Castello sforzesco; 2. Parco sempione; 3. Duomo; 4. Museo del Novecento; 5. Piazza della Scala; 6. Piazza Filippo Meda: 7. Brera; 8. Palestro; 9. Piazza Mercati;  10. Biblioteca ambrosiana; 11. San Satiro; 12. Corso Porta Ticinese; 13. Navigli; 14. Tortona; 15. Basilica di Sant'Ambrogio; 15+1. Cimitero monumentale

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1. Castello sforzesco

Può sembrare un erorroe, ma il vero simbolo di Milano per i milanesi, è lui: Castello Sforzesco. Tra il 1360 e il 1370 Galeazzo II Visconti fece costruire una rocca quadrata poco a cavallo della cinta medievale. Da quel momento le numerose trasformazioni subite dalla struttura, furono lo specchio delle vicende vissute dalla città. Oggi possiamo godere del restauro iniziato nel 1893 da Luca Beltrami, che restituì al maniero l’antico aspetto quattrocentesco. Al suo nome sono legati quelli di Francesco Sforza e Ludovico il Moro, sotto i quali il Castello conobbe il suo massimo splendore.

Pagando l’ingresso al castello si può accedere alle sale dei vari musei contenuti all’interno e si può ammirare la volta della Sala delle Asse decorata da Leonardo da Vinci e la Pietà Rondanini di Michelangelo, che con i suoi volumi abbozzati è esempio di “non-finito” che strazia per il livello di spiritualità raggiunta. Infine il vasto cortile all’aperto dove si può passeggiare liberamente e accedere alle aree di ristoro, valgono bene la visita.

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2. Parco Sempione

Parco Sempione definito il polmone verde della città, colpisce per la sua grandezza e la vivacità dei suoi abitanti. Incontri persone indaffarate in varie attività: chi legge, chi corre, chi semplicemente si riposa un momento (succede anche a Milano!). Durante la tua passeggiata puoi osservare e fotografare diverse strutture:

  • L’Acquario Civico
  • Il ponte delle Sirenette, che consente di attraversare uno dei tanti specchi d’acqua presenti.
  • La Triennale, che mette in risalto le arti e l’architettura italiana
  • L’Arena Civica, uno stadio polifunzionale risalente al 1807
  • Porta Sempione, sita all’inizio di Corso Sempione. Fu dedicato alla condizione di pace raggiunta tra le nazioni europee, e stipulata con il congresso di Vienna del 1815.

Un luogo d’incanto, dove si rincorrono leggende di spettri e donne velate. Ma è un'altra storia.
Limitiamoci alle visiti diurne, anche se è un’area video sorvegliata!

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3. Piazza Duomo e Duomo

Attraverso Via Dante, approdiamo al simbolo di Milano nel mondo. Siamo in Piazza Duomo ad ammirare quella che è la terza cattedrale gotica più grande al mondo: il Duomo di Santa Maria Nascente.

I lavori per la sua realizzazione iniziarono nel 1386 per volere di Gian Galeazzo Visconti (ancora lui) e dell’arcivescovo Antonio da Saluzzo, che istituirono la Veneranda Fabbrica del Duomo. Ci vollero circa cinquecento anni per completarlo; fu un’opera costosissima e la necessità continua di restauri lo rende una sorta di incompiuta. I milanesi usano dire: “Longh come la fabbrica del Domm”, per intendere un’opera che si trascina nel tempo.

Sulla chiesa svetta la famosa Madonnina, alta 4.16 metri. Dall’esterno, è possibile ammirare la facciata in lastroni di marmo perfettamente intagliati, 2.000 statue, 136 guglie; all’interno sono presenti 5 sontuose navate e 52 colonne, una per ogni settimana dell’anno. Il momento più importante della visita è salire sulla terrazza del Duomo e passeggiare tra le guglie e i gargoyle.

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4. Museo del Novecento - Palazzo Reale - Galleria Vittorio Emanuele II

 Dalla terrazza del Duomo torniamo sulla terra, ad osservare le strutture presenti sulla piazza. In uno dei tanti locali presenti puoi provare il tipico aperitivo milanese, perderti tra mostre ed esposizioni del Museo del Novecento e Palazzo Reale, o fare un po’ di shopping tra i negozi della galleria, non dimenticando di ammirarne l’architettura.

La galleria scenografica, dedicata al re Vittorio Emanuele II, definita il salotto di Milano, collega Piazza del Duomo e piazza della Scala. Costituita da strutture in ferro e vetro a vista, presenta una sala ottagonale, con pavimentazione a mosaico, e due archi trionfali.

Tra i mosaici presenti spicca il Toro. Vige tra i turisti, e non, l’usanza scaramantica di schiacciare i genitali del bovino. L’origine di questa credenza pare sia molto antica, legata a vicende contadine e pagane. Secondo altre teorie, meno apotropaiche, questo gesto nasce come segno di scherno verso la città di Torino, considerata nell’Ottocento rivale della città meneghina.

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5. Piazza della Scala - Gallerie d’Italia – Museo Poldi Pezzoli - Casa degli Omenoni – Casa Manzoni

Muovendoci dalla galleria di Vittorio Emanuele II, si intravede il monumento dedicato a Leonardo da Vinci collocato al centro di Piazza della Scala, sulla quale affacciano l’omonimo Teatro, Palazzo Marino, Palazzo della Banca Commerciale italiana che è oggi sede dedicata al Novecento e Palazzo Beltrami.

Procedendo lungo Via Alessandro Manzoni si arriva ad un altro simbolo della cultura milanese: il Museo Poldi Pezzoli. Voluto dal nobile risorgimentale milanese, Gian Giacomo Poldi Pezzoli a partire dalla sua collezione privata, il museo  offre opere di rara importanza come la Madonna con il Bambino di Andrea Mantegna.

Sempre in zona puoi ammirare:

  • -in via Omenoni n.3, la Casa degli Omenoni dal nome degli otto telamoni scolpiti da Antonio Abondio. Siamo nel 1565. La facciata sembra retta proprio da questi immensi e silenziosi custodi, non ancora meta del turismo di massa;
  • in piazza Belgioioso, il palazzo Belgioioso vera perla preziosa per gli amanti del neoclassico, e quindi la casa-museo di Alessandro Manzoni.
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6. Piazza Filippo Meda – Quadrilatero della Moda

Un ultimo saluto agli Omenoni e procediamo verso piazza Filippo Meda. In questa piccola piazza nel cuore di Milano, si scaglia silenziosa la celebre opera di Arnaldo Pomodoro: il Disco. Nella piazza fanno inoltre mostra di sé, edifici in stile rinascimentale, luminosi portici, archi e grandi portoni con spazi che spesso accolgono mostre fotografiche. Facile da raggiungere anche con la metropolitana, piazza Meda ci ha letteralmente traghettato alle soglie del celeberrimo Quadrilatero della moda.

Questa zona è una delle più amate dai turisti. Il consiglio è di utilizzare la linea M3 della metropolitana - fermata Monte Napoleone o la linea M1 - San Babila. Via Monte Napoleone e Via della Spiga forse sono le vie più famose, la Fifth Avenue milanese. Se via Monte Napoleone è aperta al traffico ed è alquanto caotica, via della Spiga è pavimentata in pavé ed è divertente da percorrere. Chiudono il quadrilatero via Alessandro Manzoni e Corso Venezia.

 

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7. Brera e orto botanico

Dopo aver sognato un po’ tra vetrine di lusso e palazzi rinascimentali, fermiamoci su Via Alessandro Manzoni. Tagliamo per via Borgonuovo e tuffiamoci in un altro quartiere simbolo di Milano: Brera. La Pinacoteca non ha bisogno di presentazioni. Devi andarci! Al suo interno sono custoditi capolavori che non ci si stancherebbe mai di ammirare. Una visita da affrontare senza fretta con calma. Se è facile rimanere affascinati da un giro tra le vetrine della moda di lusso, è impossibile rimanere savi dopo essere passati in queste sale. Cristo Morto del Mantegna, la Sacra Conversazione di Piero della Francesca, lo Sposalizio della Vergine di Raffaello, il Bacio di Hayez, la Pietà di Bellini, La cena in Emmaus di Caravaggio, sono solo alcuni dei motivi per visitare la Pinacoteca.

E ovviamente non può mancare un giro nell’Orto Botanico. Un capolavoro di commissione tra natura e uomo, nel cuore di una delle metropoli più caotiche d’Europa!

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8. Palestro - Villa Reale – Villa Invernizzi

Scivoliamo da Via Brera verso Corso Venezia. Partendo dalla fermata M1 – Palestro, ti consiglio di visitare Villa Reale. Un posto meraviglioso caratterizzato da un ampio parco con giardini all’italiana. La Villa ospita la Galleria d’Arte Moderna e il Padiglione d’Arte Contemporanea. Inoltre in Corso Venezia n. 32 possiamo trovare Villa Invernizzi.

Austera e in sobrio stile Novecento, quasi completamente celata da piante e cancellate, la villa del fu Cavaliere Romeo Invernizzi è un luogo dal fascino straordinario. Essendo una proprietà privata non è visitabile ma proviamo a carpirne il segreto, senza arrecare disturbo. Entriamo in via Cappuccini dove la proprietà si estende delimitata da una cancellata nera e oro. Come per magia, il rumore del traffico scompare: siamo nel Quadrilatero del Silenzio che corrisponde all’area compresa tra via Serbelloni, via Mozart, via Cappuccini e via Vivaio. Armandoci di coraggio, sbirciamo oltre gli alberi che fanno da barriera, ed ecco che appaiono: una piscina e degli splendidi esemplari di... fenicotteri rosa!
Ciò che colpisce è ancora una volta la sensazione di essere lontani da Milano. E che il silenzio abbia assorbito ogni rumore.

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9. Piazza Mercanti - Loggia degli Osii – Via degli Orefici - Piazza Affari

Tornando indietro verso piazza Duomo, visitiamo quello che era considerato il Salotto meneghino durante il XIV secolo: Piazza Mercanti, una delle piazze più antiche della città.
Nel periodo medievale rappresentava il luogo del commercio e della giustizia. Se si chiudono gli occhi si possono immaginare i vari carretti che vendevano al dettaglio le molteplici merci, i mercanti intenti a concludere affari. Nel suo loggiato si sviluppava il lavoro dei notai.

Se hai voglia di un rapido ritorno al presente ma vuoi respirare ancora l’atmosfera degli affari, devi recarti presso Piazza Affari, dove si trova la sede della Borsa di Milano. Quasi in posizione centrale, trova collocazione un'opera molto nota, sintesi mirabile dell'l’irriverenza dello scultore italiano Maurizio Cattelan: L.O.V.E. (Libertà, Odio, Vendetta, Eternità). Creata come segno di scherno verso l’istituto finanziario ne è oggi uno dei suoi simboli.

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10. Biblioteca ambrosiana

 Se hai a disposizione alcuni giorni, ti consiglio di visitare l’antica bibliotecaca Ambrosiana. La Biblioteca ha un grande patrimonio di codici e manoscritti tra cui un Virgilio annotato da Petrarca. Manoscritti di Leonardo, ancora il Musico di Leonardo, la Canestra di frutta di Caravaggio.
Al suo interno inoltre, so stati raccolti vari monili e numerose reliquie di cui si narrano leggende, curiosità e storie particolari. Ad esempio, si può vedere il pugnale con cui, si dice nel 1476, fu assassinato Galeazzo Maria Sforza, oppure la teca dove si trova a modo di reliquia, una ciocca di capelli di Lucrezia Borgia. La leggenda narra che il suo fantasma si preoccupi di pettinarla ogni notte.

 A quanto pare le notti milanesi sono vispe e affollate da spettri di ogni sorta…
Proprio vero: una città che non dorme mai.

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11 - Chiesa di Santa Maria presso San Satiro e Civico tempio di San Sebastiano (Tempietto della pest

Dalla Pinacoteca dirigiamoci su Via Torino. In una specie di rientranza, quasi nascosta in Via Speronari n.3, c’è la chiesa di Santa Maria presso San Satiro.
La chiesa fu costruita inglobando il più antico sacello di San Satiro da cui prese il nome.
Al suo interno è custodito un dei più grandi capolavori della pittura prospettica rinascimentale italiana: il finto coro del Bramante.

Mentre camminiamo ancora su via Torino, al n. 28 incontriamo quello che viene comunemente detto “tempietto della peste”.
Siamo nell’ottobre del 1576, la peste sta decimando la popolazione.
L’allora governatore di Milano, marchese di Ayamonte, incaricò il vicario di provvisione Giovanni Battista Capra di promuovere un voto per chiedere la fine della peste.
Il progetto fu affidato alle cure di Pellegrino Tibaldi.

Bene, ora basta camminare. Saltiamo su un tram; i n. 14 o 3 andranno bene e allontaniamoci un po’.

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12. Corso Porta Ticinese – Chiesa di Sant’Eustorgio – Colonne di San Lorenzo

 Raggiungiamo uno dei quartieri più antichi di Milano.
Siamo nei dintorni di Porta Ticinese, che si sviluppa lungo l’asse di via Torino e corso di porta Ticinese in direzione Pavia.
Possiamo ammirare l’omonima porta, le Colonne e la Basilica di San Lorenzo e la limitrofa zona dei Navigli.
Inoltre è consigliata una visita alla chiesa di Sant’Eustorgio. Probabilmente tra le più belle chiese della città.
Al suo interno per accedere alla cappella Portinari, bisogna pagare un biglietto pari a 6 €, che comprende l'accesso al complesso museale e al commovente cimitero paleocristiano sotto la basilica.
Fidati ne vale la pena.
Nella cappella si possono ammirare i coloratissimi affreschi della volta che sono un esempio lodevole del rinascimento lombardo.
Al centro è posta l’arca di San Pietro martire.
E infine, nella cappella Portinari puoi ammirare un curioso affresco, in cui la Madonna e il Bambino hanno le corna!

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13. I navigli – Chiesa di San Cristoforo sul Naviglio

Dalla Darsena in Porta Ticinese, si diramano due corsi d’acqua: Naviglio Grande e Naviglio Pavese. Benvenuto nella Zona dei Navigli.
Una lunga passeggiata che puoi apprezzare in ogni momento della giornata; la mattina osservi il mondo dei lavoratori sempre di corsa e pieni di impegni, la sera invece sei conquistato dalla presenza di giovani intenti a chiacchierare, a scambiarsi pensieri e sogni in un ristorante etnico o gustando un aperitivo, mentre musica e vita notturna prendono forma.
Colpiscono gli innumerevoli ponticelli che attraversano i canali, ancora navigabili, l’intricata rete di vicoletti con grandi portoni in legno che nascondono, in alcuni casi, le case di ringhiera, tipiche dell’architettura milanese. Imperdibili i negozi alternativi, antiquari, botteghe d’arte, atelier di moda, librerie, cartolerie per appassionati e anche piccole gallerie di quadri.

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14. Quartiere di Tortona

Milano, lo abbiamo già detto, è una città dalle mille anime. Si cammina tra palazzi liberty, antiche chiese, installazioni moderne.
Sopravvive l’area con un passato industriale, quella di Porta Genova e Tortona, cui si vuole donare nuova linfa vitale.
In una passeggiata nelle vecchie strade comprese tra la Stazione di Porta Genova, Via Savona, Via Tortona, Via Bergognone si scopre una vita intensa e dinamica di luoghi che hanno cambiato la propria vocazione.
Alcuni edifici sono oggi considerati reperti di “archeologia industriale”.
Ma al contrario di quanto fatto per Porta Nuova, qui si cambia pelle in un modo che a mio dire, merita attenzione e lodi.
Recupero e riqualificazione, riutilizzo e riconversione senza sventrare e alterare lo spirito della città, sono possibili e magistralmente realizzati.
Una visita fuori dal comune tra l’hotel avveniristico NH, il Laboratorio del Teatro alla Scala, il Museo delle Culture e una fermata per un caffè, sono un passaggio quasi obbligato.

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15. Basilica di Sant’Ambrogio – Museo della Scienza e della Tecnologia – La vigna di Leonardo

Torniamo alla storia e all’arte. Da Porta Genova prendiamo la M2 e viaggiamo verso la seconda chiesa più importante di Milano: Sant’Ambrogio.
Interessante è la presenza sulla facciata di due scacchiere (altre due sono visibili all’interno) che rappresenterebbero l’eterna lotta tra il bene e il male.
In questa lunga passeggiata tra opere d’arte meravigliose, perdendoci dietro leggende e moderne architetture, una fermata da non saltare è quella al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia - Leonardo da Vinci. Il consiglio è acquistare i biglietti online per controllare anche gli eventi in programma. Una visita che non lascia mai delusi, perché si può ammirare il Sottomarino S 506 Enrico Toti, che fa mostra di sé all’interno del museo, dal 2005.

Se sei ancora in vena di musei ti segnalo nelle vicinanze La Vigna di Leonardo da Vinci e, quindi, una visita alla Chiesa Santa Maria delle Grazie annesso alla quale, è presente il museo del Cenacolo con l'Ultima Cena di Leonardo.

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16 o se preferisci 15 + 1 Cimitero monumentale -Bosco verticale – Piazza Gae Aulenti – Palazzo Lomb

Ho lasciato per il finale le aree moderne, simbolo del futuro cui guarda Milano. Se si procede a piedi la M5 è un validissimo strumento e ci permette di raggiungere lo stadio San Siro e il moderno centro commerciale CityLife (fermata Tre Torri), di cui non si può non ammirare i palazzi: il curvo, il dritto, lo storto. Di questa zona mi piace moltissimo l’area verde e le ampie vasche.
Una visita al Cimitero Monumentale secondo me è d’obbligo. La si può fare da soli o in gruppo. Ma ti consiglio di chiedere sempre informazioni all’entrata. Mai come prima d’ora, cura l'abbigliamento.

Ed eccoci infine nella parte più moderna della città: punto d'incontro fra il centro storico e la zona finanziaria, ecco Piazza Gae Aulenti. Dalla piazza è possibile osservare il grattacielo del Bosco Verticale, il condominio più famoso di Milano, noto per la presenza di un giardino che ne ricopre tutta la facciata. Ma il palazzo che regna sulla Piazza Gae Aulenti è l’Unicredit Tower, il secondo grattacielo più alto d’Italia (231 metri). Visitabile in alcuni periodi dell'anno. La vista è bellissima.

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